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MacOS 11 Big Sur: cosa c’è di nuovo

Autore: Vins
Data: 27 Lug 2020
MacOS 11 Big Sur: cosa c’è di nuovo

Abbiamo iniziato questa storia dal 2001, ma finalmente è arrivata l’ora di voltare pagina. MacOS, conosciuto anche come OSX 10 dai fan più vicini, sta passando ora alla versione 11. Vista l’età dell’attuale versione, è un passo molto importante. Anche se MacOS è passato attraverso più revisioni (Sierra, Catalina, e così via) è sempre rimasta la numerica 10.X, per quasi 20 anni. Ma visto che l’Apple sta per effettuare il grosso balzo dei processori Intel a quelli ARM costruiti dalla casa, non vi era occasione migliore.

MacOS 11 Big Sur

Ma cosa cambia esattamente a partire dalla versione 11 di MacOS, denominato Big Sur? Ecco tutto quello che cambierà a partire dall’autunno di quest’anno, nel quale il sistema operativo verrà rilasciato:

  • Grafica completamente ridisegnata, così come il comportamento sommario delle Apps.

Big Sur avrà qualcosa di particolare, che spiazzerà soprattutto quelli che stanno dietro un Mac da diverso tempo. La grafica del sistema operativo sta per cambiare, con menù trasparenti e lucidi, tutti i programmi inclusi in MacOS ora hanno un comportamento “semplificato” che permette di velocizzare i tempi di risposta dell’utente, ottimizzando così l’esperienza casalinga e lavorativa. Tutta la grafica è stata ridisegnata, comprese le icone e il dock dove risiedono. Persino i suoni sono stati rinnovati.

Parlando del cambio d’interfaccia, ad esempio possiamo aprire il centro notifiche e ammirare subito i vantaggi della nuova versione: ora tutti gli aspetti sono uniti in un’unica finestra, facile da navigare anche se sono presenti numerose notizie in attesa d’essere lette.

Ovvio, arriveranno anche nuove Apps – o per meglio intenderci delle funzioni. Il centro di controllo, reso famoso da iOS (iPhone / iPad) è in arrivo anche per MacOS. Si tratta d’una piccola finestra nel quale è possibile regolare ogni aspetto principale del nostro sistema: dalla luminosità dello schermo all’attivazione e disattivazione rapida della comunicazione Wifi.

E parlando di programmi già inclusi nel sistema, ci sono diverse novità in arrivo.

  • Safari, Maps, Messaggi e funzione Catalyst.

Far le Apps che si notano subito nei cambiamenti troviamo Safari, il browser della casa. Secondo le informazioni rilasciate da Apple, Safari sarà veloce quasi il doppio di Chrome nel caricare le pagine, presenterà una pagina iniziale completamente personalizzabile e – cosa che molti utenti vedranno con apprezzamento – aprirà l’accesso a tutte le estensioni create con l’API WebExtensions. Ogni estensione ha dei permessi molto selettivi, che potete attivare a vostro piacere.

Anche se Apple Maps non è uno dei servizi più apprezzati, sta comunque ottenendo qualche piccola rivisita. L’interfaccia cambierà, rispecchiando quella presente in iOS 14. Verrà inoltre inclusa la funzione che imita lo Street View di Google Maps, chiamato Look Around.

Il Messenger interno di Apple inoltre presenterà la possibilità di usare i Memoji e tutti gli effetti resi popolari dalla versione per iOS. In un certo senso, tutti i cambiamenti tipici che avverranno nella versione mobile rispecchieranno anche quelli per la versione iMac e Macbook.

Infine, saranno presenti non pochi API in aggiunta all’intero sistema operativo. Ovvio che non rientrerà nelle nostre preferenze come normalissimi utenti, ma del resto possiamo subito notare la presenza del nuovo Metal API, che ottimizzerà la visualizzazione delle foto in alta risoluzione. In particolare è presente l’inclusione di Catalyst, il Framework responsabile del cambiamento e l’adattamento di Apps come Maps e Messaggi: grazie a quest’ultimo è possibile convertire le Apps più note per iOS, per farle funzionare in maniera nativa anche su MacOS. Tutta la libreria di giochi e programmi presenti su iPhone può essere perciò convertita anche per iMac o Macbook.

  • MacOS Big Sur: funzionerà sul mio Mac? E’ fatto solo per quelli più nuovi?

Questo sistema operativo è uniformato per funzionare sia con i “vecchi” sistemi Mac che con quelli più nuovi che avranno il chip dell’Apple al suo interno. Naturalmente ci vorranno parecchi anni prima che Apple deciderà di effettuare l’abbandono finale ai processori Intel, perciò per il momento potete stare più che tranquilli.

Ovviamente anche tante altre piccole cose sono in arrivo, ma alcune delle novità più grandi (e note) sono queste!

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